Visitare Modica


  • Visitare Modica è un piacere per qualsiasi turista, da qualunque parte del mondo arrivi, perché la città offre tantissimi siti di interesse storico-artistico. Non è un caso che da alcuni anni Modica sia stata inserita dall'Unesco nella lista dei beni tutelati come Patrimonio dell'Umanità. La prima cosa da vedere è l'antico Castello situato nel punto più alto della città, dove accanto all'architettura medievale si possono ammirare edifici di chiara tradizione barocca, segno dell'antica ricchezza.

    Il barocco infatti è il tratto caratteristico della città, anche perché delle architetture precedenti è rimasto decisamente poco, fatta eccezione per la parte medievale del centro storico. Una delle chiese barocche più belle è sicuramente quella di San Giorgio, caratterizzata da una scalinata composta da 250 scalini; l'interno è diviso in 5 navate e contiene opere d'arte di ogni genere, più il tesoro della chiesa. Se volete visitare Modica in maniera esaustiva non potete poi non andare al Museo Civico Archeologico, al palazzo Tommasi-Rossi e allo splendido portico del Palazzo Zacco-Pirrera.


    Modica è stata la patria del grande poeta Salvatore Quasimodo, per questo una tappa al Parco letterario a lui intitolato è d'obbligo. Il parco ha sede nella dismessa stazione ferroviaria dove lavoravano il padre e il nonno dello scrittore Premio Nobel per la letteratura e al suo interno è possibile visitare anche la Torre Saracena, citata nella poesia dal titolo "Vicino a una torre saracena per il fratello morto". A gestire il Parco Letterario è il club Amici di Salvatore Quasimodo, organizzazione attiva con sede proprio nella Torre Saracena che da anni si occupa di diffondere l'opera del poeta.

    Infine i ponti: tra la fine del '700 e i primi dell' ‘800 a Modica vi erano 17 ponti che facevano somigliare la città siciliana a Venezia. L'ultimo in ordine di tempo è Ponte Guerrieri, inaugurato nel 1967, lungo 538 metri e alto 134. Ogni angolo della città comunque parla della sua storia e racconta le sue radici antichissime. Se poi si lascia il centro per andare verso il mare si potranno notare i muretti a secco e gli alberi centenari di carrubo. Questi muretti, portati alla fama dal commissario Montalbano, risalgono al 1500, quando la Contea di Modica venne frazionata in tanti piccoli appezzamenti.